Legna da ardere: le fasi di combustione

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Legna da ardere

La legna da ardere è stata da sempre utilizzato come combustibile sin dai tempi più antichi.

Essa grazie alla sua facile reperibilità è da sempre stato considerato un fonte di calore di prima categoria utilizzato si per scopi domestici che industriali.

La legna si annovera tra la categoria dei biocombustibili ed è una valida scelta ad altri combustibili quali il carbone da sempre ritenuti tossici e dannosi soprattutto nella fase di combustione.

La legna da ardere può essere valutata in base alla sua tipologia e in base ai parametri legati alla stagionatura nonché quindi al grado di umidità presente in essa che può influire sul potere calorifico che essa emana in fase di combustione. Mediamente tale potere si aggira intorno ai 3.208 kcal/kg e 4.360 kcal/kg .

Esistono tipologie di legname tipo la resinosa che possiedono un calore specifico nettamente superiore presentando però un notevole aumento di fuliggine e fumo in fase di combustione.

Un terzo della popolazione mondiale utilizza la legna come combustibile principale grazie soprattutto alla sua versatilità e al fatto che non presenta prodotti di scarto nocivi.

Ma come avviene la combustione della legna? Quali sono le sue fasi principali?

La combustione avviene solitamente in tre fasi:

  • nella prima fase detta di essicazione l’acqua presente nel legno sotto forma di umidità inizia a evaporare che rallenta il processo di combustione per tale motivo legnami stagionati e fatti essiccare nei periodi specifici risultano più adeguati di altri soprattutto nelle prime fasi del processo.
  • la seconda fase è la degradazione termica che prevede l’evaporazione dell’elemento volatile del legno che costituisce il 75% della sua struttura ossia l’emicellulosa e la cellulosa.
  • nella terza ed ultima fase, la combustione avviene la completa ossidazione dei gas. Essa termina quando ogni parte combustibile è ormai esaurita.

In caso di mancata combustione avviene quella che prende il nome di combustione incompleta causata da temperature di combustione troppo bassa e da tempi di permanenza troppo corti.

La legna da ardere in Emilia Romagna è gestita da diverse aziende in grado di provvedere al fabbisogno del cliente che può tranquillamente avvalersi dell’aiuto di personale qualificato in grado di consigliarlo nella scelta del legno più adeguato.

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