Dipinti moderni e arte moderna e contemporanea: un approfondimento sul tema

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dipinto moderno andy warhol

Dipinti moderni, quadri antichi, correnti pittoriche o stili, qual è la reale differenza tra i dipinti che appartengono all’arte moderna e quelli che possono essere considerati nell’arte antica? Quando si entra nel campo dell’arte e della pittura è vero che entriamo nel campo dove non tutto è oggettivo, ma spesso il tutto diventa strettamente oggettivo.

Sebbene molto spesso si parli di dipinti moderni pensando solo ed esclusivamente a quadri astratti, o comunque a dipinti di tipo contemporaneo, in realtà essi non solo tipici solo di un periodo relativamente recente: per intenderci, l’arte moderna non è quella che oggi chiamiamo arte contemporanea, ma riguarda periodi particolari riferendosi a quei periodi artistici che possono definirsi moderni se confrontati con quelli molto antichi.

Ad esempio, parlare di dipinti moderni è surreale quanto sbagliato riferendosi a quadri del Quattrocento o del Cinquecento: infatti, sebbene si sia trattato in quei casi come nell’arte moderna, di stili e caratteristiche pittoriche molto piacevoli anche dal punto di vista estetico oltre che molto preziosi, non si può parlare di dipinti di arte moderna, perché quegli stili appartengono a tradizioni molto antiche.

Pertanto, è possibile riconoscere questo tipo di dipinti distinguendoli dagli altri, facendo alcune specifiche considerazioni. Prima di tutto, il periodo a cui appartengono: un dipinto si può dire moderno se appartiene ad una delle correnti artistiche che si sono sviluppate a partire dal XVII secolo, come ad esempio il Neoclassicismo, il Realismo, il Simbolismo, i Puntinisti. In tutti questi casi, i dipinti sono estremamente riconoscibili da una struttura pittorica molto differente dalle altre: pensiamo all’Impressionismo, in cui l’arte ha dovuto subire una vera e propria rivoluzione con la pittura en plein air (all’aperto) e con differenti oggetti dell’interesse del pittore; oppure al Realismo, che si è sviluppato con il tentativo di rappresentare al massimo la realtà esistente, trasponendola nei dipinti, e lasciandosi così cullare dalle innovazioni urbanistiche, dal nuovo assetto sociale, dalla presenza di operai e di borghesia, mondi paralleli ma molto differenti tra loro.

Quando si parla di quadri e dipinti si parla anche di arte, e quando si parla di arte moderna si parla principalmente di quadri, artisti e dipinti moderni. Opere in grado di stimolare delle conversazioni interessanti con persone che hanno la stessa passione, opere che possono aprire la mente verso una prospettiva del tutto nuova del mondo, che suscitano emozioni e che sicuramente stupiscono se collocati in una galleria d’arte o nel soggiorno di casa propria. I dipinti di arte moderna sono anche uno strumento di investimento importante; sono moltissimi infatti gli investitori che acquistano opere di pregio o comunque importanti per poi rivenderle o per collezionarle. Rimane il fatto che gli acquirenti e i quadri e dipinti moderni dovrebbero avere un minimo di conoscenza dei principali stili e movimenti pittorici moderni per riuscire perlomeno a distinguere lo stile da un altro stile.

Stili di arte e dipinti moderni

Tra i principali stili di arte moderna abbiamo l’arte astratta. Sono opere che generalmente si presentano molto intense da un punto di vista emotivo perché generate dalla spontaneità intima dell’artista. Non a caso vengono spesso associate a concetti legati all’anarchia o alla ribellione. In alcuni casi sono presenti tratti che esprimono tensioni oppure drammi che arrivano all’osservatore così come vengono concepiti.

Una variante dell’astrazione classica e quella lirica nella quale le forme risultano più armoniose e morbide, e quindi si presentano tendenzialmente più romantiche e più vicina l’aspetto naturale. Non mancano comunque i tipici tratti legati alla casualità e alla spontaneità dell’artista in questione, qualsiasi esso sia che appartiene a questo genere pittorico.

Rimanendo nell’arte contemporanea e dipinti moderni abbiamo il cubismo che si caratterizza per figure geometriche espresse in maniera molto definita nelle quali le figure vengono rappresentate e suddivise utilizzando le forme geometriche più comuni. Questo viene fatto anche per dare la possibilità di osservazione da angolazioni diverse all’interno del dipinto moderno.

Passando attraverso altri stili abbiamo ancora il surrealismo che si pone l’obiettivo di creare effetti sorprendenti tramite l’accostamento di immagini diverse che vanno ad esprimere un senso di illogicità che spesso si risolve in una senso onirico trasmesso in maniera molto distinta e percepibile.

Abbiamo ancora la Pop Art che si è manifestata come conseguenza e forse anche reazione a quello che era l’espressionismo astratto, e nasce nella metà degli anni 50 da parte di artisti britannici. I temi potevano essere anche banali, come ad esempio soggetti pubblicitari o artisti molto celebri, ma il modo in cui venivano espressi risultava originale e molto creativo. Una specie di ritorno a al realismo in salsa rinnovata. L’esponente più popolare di questa corrente è sicuramente Andy Wahrhol.

Citiamo poi ancora il fotorealismo nel quale vengono scattate le foto ai soggetti per poi rappresentarli tramite di dipinti in maniera molto realistica, come trasposizione delle realismo della fotografia sul dipinto moderno.

Un’evoluzione ulteriore di questo è stato l’iperrealismo dove vengono utilizzate telecamere o fotografie ad alta risoluzione per effettuare successivamente la trasposizione in senso artistico.

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