Compro oro Roma: cosa bisogna fare per aprirne uno

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Compro oro

Per le strade delle nostre città, negli ultimi anni sono spuntati tantissimi negozi compro oro. Basta fare un giro per le vie di metropoli come Roma e Milano per rendersene conto. Dietro al successo di questo business ci sono diversi fattori causali, che vanno dalla crisi ai numeri positivi relativi alle quotazioni dell’oro.

Oltre a questi aspetti, va considerato anche il fatto che praticamente tutti hanno in casa dei gioielli vecchi e fuori moda che non utilizzano più, per non parlare delle monete. In questi frangenti, trovare una soluzione per monetizzare è a dir poco vantaggioso.

Se stai valutando da tempo l’apertura di un compro oro a Roma o in un’altra grande città, qui sotto troverai alcuni consigli preziosi su come avviare il tuo business.

Come aprire un compro oro

Per aprire un compro oro Roma (ma anche in qualsiasi altra città d’Italia) è necessario aver bene presenti i vincoli normativo. Il principale punto di riferimento in merito è il Decreto Legislativo 92/2017. Questo testo normativo ha introdotto l’obbligo di iscrizione al Registro Nazionale Compro Oro, che viene gestito dall’OAM e che ha iniziato a essere attivo dal settembre 2018.

Oltre a formalizzare l’iscrizione a quest’ultimo (tra i requisiti per essere accettati è presente la pulizia della fedina penale), è ovviamente necessario aprire la Partita IVA e iscriversi al Registro delle Imprese di riferimento della propria provincia. Il passo successivo da considerare quando si decide di aprire un compro oro riguarda la denuncia di inizio attività. Per presentarla, bisogna rivolgersi allo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune dove si decide di aprire il proprio esercizio.

Che caratteristiche devono avere i locali?

Un altro aspetto importante da considerare quando si decide di aprire un compro oro riguarda le caratteristiche dei locali. Per questa tipologia di attività, non è necessaria un’estensione considerevole. Va benissimo un locale di 20/30 metri quadri.

Essenziale è ovviamente allestirlo non solo all’interno, ma anche all’esterno. A tal proposito, è opportuno ricordare l’importanza di coprire le vetrine, in modo da tutelare la privacy di chi entra nell’esercizio. Da non dimenticare sono poi i sistemi di sicurezza. Il principale è indubbiamente la porta anti-sfondamento, che deve separare l’utente finale dalla persona che acquista i preziosi (può essere il proprietario del compro oro, ma anche un commesso dell’esercizio).

La bilancia di precisione

Quando si parla di compro oro a Roma e non solo, è essenziale chiamare in causa la bilancia di precisione. Questo strumento deve essere tenuto in una zona del bancone di lavoro visibile da parte dei clienti. In questo modo, è infatti possibile evitare fraintendimenti in merito al peso dei preziosi.

Inoltre, è essenziale che la bilancia venga sottoposta periodicamente a controlli da parte dello staff dell’Ufficio Pesi e Misure della locale Camera di Commercio.

I vantaggi del franchising

Nonostante i fatturati che non sempre hanno brillato negli ultimi anni, la scelta di aprire un compro oro può rivelarsi una buona idea per iniziare un business profittevole. Quando ci si informa in merito, è naturale trovarsi davanti alla scelta tra franchising ed esercizio legato a un brand personale.

Nella maggior parte dei casi – e le insegne che si incontrano in giro per le città lo dimostrano – si tende a optare per la prima alternativa. Il motivo è molto semplice: anche se il compro oro è un’attività che non richiede particolari competenze tecniche, il fatto di avere alle spalle una realtà con esperienza consolidata nel campo non è certo male! Inoltre, facendo riferimento a un franchising è possibile usufruire anche di un servizio di assistenza finanziaria e legale partendo con un investimento minimo.

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